Z Mazinger
Z Mazinger (Zマジンガー?, Z Majingā) è un manga scritto e disegnato da Gō Nagai, pubblicato dalla Kodansha dal 1998 al 2000 su Magazine Special, riedizione del fumetto Mazinger Z. In Italia è stato pubblicato da d/visual dal 2004 al 2005. L’opera conta in totale cinque tankōbon e non ha un vero e proprio finale.
(fonte Wikipedia)
Sono nato nel 1967 , per cui sono legatissimo a tutta quella narrativa pensata e disegnata dall’immenso Gō Nagai.
Mazinga Z è stato il primo ad approdare sulle nostre tv (in ritardo, ovviamente…) negli anni in cui le stagioni erano stagioni e l’influenza era solo febbre e brividi.
Quasi un piacere averla, con le mamme a consolarti con latte caldo, miele e aspirina.
Per la gioia di mia moglie ho acquistato l’opera omnia di Nagai (uscita con la Gazzetta dello sport), e Z Mazinger merita, secondo me, una menzione particolare.
Come detto fu il primo ad approdare sulla Rai e fu anche il meno bello, il più debole come scrittura e con un plot narrativo prevedibile e alla lunga noioso.
E’ vero anche che avevamo un palato meno sofisticato e all’epoca l’avvento di questo mostro di acciaio fu una vera rivoluzione.
Ma resta il fatto che i disegni e le movenze del nostro Mazinga Z erano incerti e i robot avversari, spesso, alquanto bizzarri.
Certo fu un’ottima palestra per il Grande Mazinga, di gran lunga superiore al suo precedessore.
Z Mazinger è stato pubblicato in Giappone dal 1998 al 2000 con un interessantissimo restyling del personaggio e di tutto il pantheon dei comprimari e avversari. Tavole con una dinamica estrema, soprattutto quelle dove si scontrano i giganti d’acciaio.
La trama?
Bè, la solita con qualche variante sull’origine di Z Mazinger dove Z sta per Zeus.
Trama:In era contemporanea, la lotta fra le divinità continua: Ade si ribella alle altre divinità olimpiche e attacca la Terra con l’aiuto del dottor Hell, mentre Zeus, rimasto ferito nella lotta, affida un corpo meccanico a uno studente che sta visitando un antico tempio greco nei pressi di Tokyo in Giappone, in realtà la casa del dio. Lo studente si chiama Koji Kabuto, che chiamerà il robot Z Mazinger, da “Mashin” macchina e “Jin” dio; con l’aiuto del professor Yumi delle forze di difesa il robot verrà preparato a combattere gli invasori. Sviluppandosi la trama si aggiungono nuovi personaggi mutuati dalla vecchia serie di Mazinger Z: Sayaka, che alla fine del manga guiderà il corpo meccanico datole da Afrodite, Tetsuya, il pilota dello Scrander, Jun, Boss e tanti altri.
(Fonte Wikipedia)
Come avete potuto leggere, l’innesco della storia è il ritrovamento archeologico di un antico tempio greco in Giappone, vicino la solita Tokyo.
Non ci viene spiegato il perché Z Mazinger scelga proprio Koji Kabuto, tra l’altro nipote del più famoso scienziato del Giappone e del mondo.
In Italia il nepotismo e il carburante dell’economia.
Perché criticare qualcuno che lo sperimenta in Giappone?